Caso Consip: Marroni conferma le sue accuse a Lotti? Allora è giusto mandarlo via perché non ha fiducia nel governo

Se, come dicono i giornali, l’ad di Consip Luigi Marroni ha confermato le accuse nei confronti del ministro Luca Lotti, significa che “conferma di non avere più un rapporto di fiducia col governo”. E per questo non può più stare al vertice dell’azienda che si occupa di appalti della Pubblica amministrazione. Questo è il ragionamento espresso durante la puntata Omnibus su La 7 da Emanuele Fiano deputato del Pd.

Marroni è testimone non indagato nell’ambito dell’inchiesta Consip dove sostiene di essere stato informato direttamente dal ministro Lotti della presenza di cimici negli uffici della Consip. Le cimici sono state rimosse rovinando le indagini dei Carabinieri.

Durante la trasmissione televisiva Emanuele Fiano messo alle strette ha confessato:
“ il governo e il PD hanno scaricato l’amministratore delegato della Consip, Luigi Marroni, perché davanti ai magistrati ha confermato le sue accuse al ministro Luca Lotti.Questa si chiama ritorsione!”

E il nostro caro Marroni per non aver vigilato su ciò che avveniva dentro la Consip e per non aver impedito che sul grande appalto da 2,7 miliardi di euro non si verificassero corruzioni non è stato mandato a casa ma viene solamente punito perche sta mandando giù pezzo dopo pezzo il sistema del Giglio Magico, perché è il principale accusatore del ministro Luca Lotti e perché ha confermato tutte le sue accuse davanti al Pm.

Chi ‘tradisce’ la lealtà al sistema collaborando con la giustizia, paga pegno; chi è indagato con l’accusa pesantissima di aver sabotato un’inchiesta della magistratura, come il ministro Luca Lotti, resta dov’è. Questa è l’Italia! Questo è il paese in cui viviamo!

MoVimento 5 Stelle su Mercoledì 21 giugno 2017